La continua espansione delle attività di produzione e consumo a livello mondiale influisce negativamente sulle policy di sviluppo sostenibile. La crescita delle emissioni di CO2 e l’importanza della neutralità del carbonio sottolineano la necessità degli investimenti verdi, considerati, ormai da molti, essenziali per prevenire l’inquinamento ambientale. In questo contesto, l’eco-innovazione rappresenta un approccio efficace sotto il profilo dei costi, dato che è in grado di ridurre le emissioni di CO2 e permette anche di promuovere la sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Inoltre, è utile aumentare l’uso di energia rinnovabile e pulita perché permette di migliorare la qualità ambientale. Normalmente, questo tipo di innovazione si basa sull’uso di energie pulite, capaci di ridurre le emissioni di carbonio.

L’eco innovazione ha un ruolo chiave nella riduzione del consumo di energie non rinnovabili e, quindi, delle emissioni di carbonio. Ciò significa che esiste una connessione tra eco-innovazione e emissioni di CO2. Inoltre, esse sono ciclicamente necessarie per rigenerare modelli di produzione e di consumo e per promuovere la transizione verso l’economia circolare. Ne consegue che occorre investire nei sistemi di eco-innovazione.

Gli investimenti permettono di migliorare la tecnologia per la produzione verde e per la sostenibilità ambientale, considerato che l’eco-innovazione può bene rappresentare un volano della crescita economica. In questo contesto, dunque, assumono grande importanza gli investimenti verdi, ovvero gli investimenti ambientali, climatici e di carbonio.

Il settore finanziario guarda con un certo interesse agli investimenti utilizzando strumenti finanziari come le carte di credito climatiche e le obbligazioni verdi. Una carta di credito climatica rappresenta un’automazione del processo di monitoraggio dell’impatto climatico legato alle decisioni di consumo ed elimina il processo di “opt-in” per la riduzione del carbonio. In generale, l’opt-in è una forma di consenso che un utente web dà autorizzando terze parti a contattarlo per fornire informazioni. La carta di credito climatica funziona quando, ad esempio, un utente controlla le emissioni di carbonio causate dai viaggi aerei e, quindi, opta per il treno. Questo strumento finanziario “verde” mobilita i flussi di capitale verso attività basse emissioni. I green bond, invece, rappresentano uno strumento di investimento finanziario, a lungo termine, utile a finanziare programmi e progetti eco-friendly come trasporti puliti, piani di energia solare, etc.

Anche l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite ha preso in considerazione gli eco-investimenti per raggiungere obiettivi di sviluppo sostenibile predisponendo, a questo scopo, alcuni SDGs (Sustainable development golas) per promuovere l’investimento finanziario verde. Nello specifico, ricordiamo, l’undicesimo obiettivo che riguarda proprio gli eco-investimenti per gli spazi verdi all’interno delle città e comunità sostenibili, il dodicesimo che si focalizza sulla resilienza climatica e la transizione a basse emissioni di carbonio e il settimo sulle infrastrutture energetiche e l’energia pulita.

Gli investimenti ecocompatibili possono essere orientati anche verso la gestione dei rifiuti. La produzione e la gestione dei rifiuti, infatti, rappresentano uno dei problemi da risolvere per migliorare il sistema di economia circolare. Di solito, i rifiuti sono una fonte di inquinamento e la necessità di risolvere questo problema richiede sempre più investimenti eco-sostenibili per produrre tecnologie nuove adatte alla loro gestione. Inoltre, questo tipo di investimento può migliorare le entrate e creare nuove opportunità di lavoro. L’industria elettronica rappresenta un buon esempio, in cui il flusso di rifiuti è in aumento a causa del progresso tecnologico che porta ad un aumento della quantità di apparecchiature elettroniche usate e dismesse. Al momento, molti paesi non sono in grado di affrontare il problema dei rifiuti, soprattutto quelli elettronici, perché i loro sistemi di gestione dei rifiuti sono poco efficienti. Gli investimenti in eco-innovazione rappresentano una soluzione possibile per migliorare la raccolta, il riciclaggio e il riuso dei rifiuti.

La combinazione di eco-innovazioni e investimenti verdi permette di raggiungere obiettivi ambientali e sociali che promuovono lo sviluppo sostenibile. I paesi di tutto il mondo dovrebbero aumentare la spesa pubblica per incentivare gli investimenti verdi nei processi di innovazione e per finanziare il credito verde.

Lo sviluppo sostenibile si è concretizzato anche grazie allo sviluppo di diverse tipologie di investimento. In particolare, l’attenzione si è focalizzata su quattro strumenti finanziari:

  • Green Bonds
  • Sustainability Bonds
  • Sustainability-Linked Bonds
  • Social Bonds
  • Transition Bonds

I Green Bonds, o obbligazioni verdi, sono strumenti di debito emessi da entità pubbliche o private con l’obiettivo di finanziare progetti che hanno un impatto positivo sull’ambiente o che contribuiscono alla lotta contro il cambiamento climatico. Questi progetti possono riguardare l’energia rinnovabile, l’efficienza energetica, la gestione sostenibile delle risorse naturali e la conservazione della biodiversità. I Green Bonds sono importanti strumenti di finanziamento per la transizione verso un’economia a basso impatto di carbonio.

I Sustainability Bonds, o obbligazioni sostenibili, sono strumenti di debito emessi da entità pubbliche o private con l’obiettivo di finanziare progetti che contribuiscono sia a obiettivi ambientali che a quelli sociali. A differenza dei Green Bonds, che sono destinati esclusivamente a progetti ambientali, i Sustainability Bonds possono finanziare una gamma più ampia di iniziative, inclusi progetti che mirano a migliorare l’istruzione, la sanità, l’uguaglianza di genere, il lavoro dignitoso e le condizioni economiche. Questi strumenti di debito sono fondamentali per supportare lo sviluppo sostenibile e l’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

I Sustainability Linked Bonds (SLB) sono obbligazioni le cui caratteristiche finanziarie (come il tasso di interesse) sono legate al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità prestabiliti dall’emittente. Questi obiettivi, che possono riguardare questioni ambientali, sociali o di governance (ESG), devono essere quantificabili, trasparenti e verificabili. Se l’emittente non raggiunge gli obiettivi stabiliti, la struttura del bond prevede una sorta di penalità, come un aumento del tasso di interesse. Gli SLB rappresentano uno strumento innovativo per allineare gli interessi finanziari con quelli di sostenibilità, incentivando le aziende a migliorare le loro performance in termini di sostenibilità.

I Social Bonds, o obbligazioni sociali, sono strumenti di debito emessi da entità pubbliche o private con l’obiettivo di finanziare progetti che hanno un impatto sociale positivo. Questi progetti possono includere, ad esempio, iniziative per l’istruzione, l’assistenza sanitaria, l’accesso all’acqua potabile, l’edilizia abitativa sociale, l’occupazione, la riduzione della povertà e l’uguaglianza di genere. I Social Bonds consentono agli investitori di combinare il rendimento finanziario con il rendimento sociale, sostenendo iniziative che hanno un impatto positivo sulla società.

I Transition Bonds sono strumenti di debito emessi da entità pubbliche o private con l’obiettivo di finanziare la transizione verso pratiche più sostenibili e a basso impatto di carbonio. Queste obbligazioni sono progettate per sostenere settori e aziende che attualmente non sono sostenibili, ma che hanno piani concreti e credibili per diveltarlo. Questi possono includere, ad esempio, progetti per migliorare l’efficienza energetica, ridurre le emissioni di gas serra.

About the Author: Giampiero Trizzino