Assistenza

L’assistenza tecnico/giuridica si può manifestare attraverso un intervento puntuale per uno specifico problema, in questo caso può avere la forma del parere legale, piuttosto che dell’azione giudiziaria a tutela di una posizione lesa, oppure attraverso una serie periodica di attività all’interno di un determinato percorso.

Può avere ad oggetto ogni aspetto aziendale che abbia una ricaduta sulle normative che disciplinano la tutela dell’ambiente, siano esse disposizioni correlate a specifiche autorizzazioni, oppure a norme che regolano l’accesso a determinate certificazioni di qualità ambientale del ciclo aziendale.

Il servizio di assistenza si inserisce in qualsiasi adempimento previsto dal Codice dell’ambiente, che sia relativo alla gestione documentale dei rifiuti prodotti da uno specifico processo industriale, oppure alle fasi del procedimento di end of waste, oppure ancora all’audit dei sistemi di gestione ambientale.

Può riguardare le azioni propedeutiche all’accesso a determinate certificazioni di qualità ambientale del ciclo aziendale, di sue parti oppure ancora dei servizi resi o dei beni prodotti. Queste certificazioni, come i report di sostenibilità, offrono non solo un efficientamento dei processi industriali, ma anche un impatto positivo sul mercato e una migliore reputazione del brand, che si traduce in benefici di natura economica.

Valutazioni Ambientali

Il team di professionisti di GHC è in grado di offrire supporto giuridico, tecnico e operativo nell’ambito delle valutazioni ambientali, nei procedimenti autorizzativi e nelle due diligence ambientali, nonché nella costruzione di programmi di sostenibilità aziendale.
GHC, attraverso un approccio innovativo che unisce sinergicamente diverse professionalità provenienti dal mondo dell’amministrazione, dell’avvocatura e dell’università, garantisce supporto sia nella redazione della documentazione propedeutica al rilascio delle autorizzazioni, che nelle fasi successive che conducono il cliente verso il rilascio dei titoli.
Il team di GHC è in grado di individuare gli aspetti ambientali rilevanti e intervenire fin dalle fasi di progettazione, collaborando con il cliente al fine di superare gli ostacoli, minimizzare i rischi ambientali e assicurare soluzioni coerenti ai programmi orientati alla sostenibilità.

VIA, VAS, VINCA, PUA, PAUR

GHC è in grado di assistere i suoi clienti, sia pubblici che privati, nei procedimenti di valutazione ambientale, siano essi riferiti ad un piano, un programma o ad un progetto.
In termini generali, le valutazioni ambientali sono procedimenti finalizzati alla protezione dell’interesse ambientale, nella prospettiva di garantire un bilanciamento fra lo sviluppo economico e i valori ambientali quali salute dell’uomo, della biodiversità, degli habitat protetti, nonché delle matrici naturali.

La VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) è un procedimento di analisi dell’impatto ambientale di un progetto teso a verificare il sacrificio ambientale rispetto all’utilità socio-economica del progetto stesso, che tiene conto anche delle alternative possibili e dei riflessi sulla cosiddetta “opzione zero”.
La competenza in materia di VIA è ripartita fra Stato e Regioni. Peculiari progetti possono essere sottoposti poi a procedimenti semplificati.
Analogamente al procedimento di VAS, anche per la VIA è prevista una fase propedeutica di verifica all’assoggettabilità, secondo quanto previsto dalle diverse categorizzazioni indicate agli allegati II e III del Codice dell’ambiente.
Il D.Lgs. 152/2006 prevede peculiari procedimenti di analisi preliminare, con finalità di semplificazione amministrativa, da avviarsi in presenza di modifiche a progetti esistenti, che solo ove prive di impatto potranno escludere tali modifiche da ulteriori valutazioni.

La VAS (Valutazione Ambientale Strategica) è un procedimento finalizzato a ottenere un’analisi preventiva dell’impatto ambientale causato dall’attuazione di programmi e strumenti di pianificazione, finalizzata ad assicurare, fin dalla fase progettuale, un alto livello di protezione ambientale.
La VAS è applicabile a tutti i piani e programmi che possono avere impatti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale, come ad esempio i piani e programmi del settore agricolo, forestale e della pesca, del settore energetico industriale e dei trasporti, e ancora nell’ambito della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni o nel settore turistico.
Le competenze in materia di VAS sono articolate attraverso una complessa ripartizione fra Stato e Regioni, secondo un criterio di corrispondenza del livello territoriale del piano o del programma da valutare.
Allo stesso modo della VIA, la VAS muove dalla verifica di assoggettabilità, la cosiddetta fase di screening a seguito della quale, nel caso di esito positivo, seguono:
1. l’elaborazione del rapporto ambientale;
2. le consultazioni;
3. la valutazione del rapporto ambientale;
4. la fase decisionale;
5. il monitoraggio.

La VINCA (Valutazione di Incidenza) è un procedimento amministrativo speciale a carattere preventivo, finalizzato a valutare gli effetti delle trasformazioni antropiche del territorio sulla conservazione della biodiversità nei siti di interesse comunitario della rete Natura 2000 (SIC, ZSC o ZPS).
Sono sottoposti a procedimento VINCA i piani, i programmi, i progetti e ogni genere di intervento e/o attività destinata a produrre effetti sui siti della Rete Natura 2000 e incidere su habitat, specie e obiettivi di conservazione dei siti protetti.
La Regione svolge di norma la funzione di autorità competente in materia di valutazione di incidenza. Nei casi di procedure integrate VIA-VINCA, VAS-VINCA, l’esito della valutazione di incidenza è vincolante ai fini dell’espressione del parere motivato di VAS o del provvedimento di VIA.

Il PUA (Provvedimento Unico Ambientale), disciplinato dal Codice dell’ambiente, è finalizzato a ottenere ogni autorizzazione, intesa, parere, nulla osta o atto di assenso ambientale richiesto dalla normativa vigente per la realizzazione e/o l’esercizio di uno specifico progetto per il quale è necessario il rilascio della VIA di competenza nazionale.
Più nel dettaglio, nell’ambito del PUA può essere richiesto il rilascio dell’AIA, dell’autorizzazione agli scarichi, dell’autorizzazione paesaggistica, dell’autorizzazione riguardante il dissesto idrogeologico, dell’autorizzazione antisismica e di ulteriori altri atti che il proponente può richiedere al momento della presentazione della domanda.

Il PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale), allo stesso modo del PUA, comprende il provvedimento di VIA e tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, nulla osta e assensi comunque denominati, necessari alla realizzazione e all’esercizio di progetti sottoposti a procedimenti di VIA di competenza regionale.

AIA, AUA

Il team di GHC, forte delle sue diverse professionalità e grazie alla partnership di aziende leader nella progettazione come Owac Engineering, offre un servizio di accompagnamento lungo tutto l’iter necessario al rilascio delle autorizzazioni all’esercizio di attività che possono avere un impatto sull’ambiente.

L’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) si rende necessaria per l’esercizio di determinate attività i cui effetti possono avere ricadute sulle matrici ambientali e garantisce la conformità ai requisiti IPPC di prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento previsti dal D.Lgs. 152/2006.
Le prescrizioni contenute nell’AIA – la violazione delle quali conduce alla sospensione dell’esercizio, alla revoca dell’autorizzazione o addirittura alla chiusura dell’attività – possono consistere nella rimozione o nella riduzione di determinati fattori inquinanti, nell’adozione di misure di controllo e/o prevenzione per il cui rispetto sono previste le indagini, a seconda dei casi, dell’ISPRA o dell’ARPA.

L’iter procedimentale di rilascio prevede, analogamente alla VIA, forme di partecipazione aperta dei soggetti interessati e il modulo della conferenza di servizi con la partecipazione delle diverse amministrazioni coinvolte.

L’AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) è un provvedimento a procedura semplificata finalizzato a sostituire diverse autorizzazioni attraverso l’emanazione di un unico titolo.
La normativa relativa all’AUA consente alle piccole e medie imprese non soggetta ad AIA di ottenere un provvedimento semplificato, in termini più rapidi e per una durata più lunga.

L’AUA sostituisce gli atti di comunicazione, notifica e autorizzazione in materia ambientale individuati all’art. 3 del DPR 59/2013, ossia:

  • l’autorizzazione agli scarichi;
  • la comunicazione preventiva per l’utilizzo agronomico degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue delle medesime aziende;
  • l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera;
  • il nulla osta per il rilascio di concessioni edilizie;
  • l’autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura;
  • le comunicazioni in materia di smaltimento e recupero di rifiuti.

Il procedimento di norma è gestito dagli uffici dello Sportello Unico per le Imprese (SUAP) presente nei Comuni e/o nelle Province.

CERTIFICAZIONI E REPORTING

L’assistenza tecnico/giuridica che GHC offre ai suoi clienti si estende al variegato mondo delle certificazioni ambientali che, oggi più che in passato, costituiscono uno step, in taluni casi obbligatorio, per moltissime aziende a prescindere dal loro campo di azione.
Attraverso le esperienze maturate dal nostro team, GHC garantisce assistenza nei processi di certificazione ambientale, nella redazione dei report di sostenibilità, nell’analisi del ciclo di vita del prodotto, nella valutazione del grado di circolarità e di sostenibilità dell’azienda.
In particolare, affianchiamo le imprese nella predisposizione dei documenti necessari ad ottenere le certificazioni quali, ad esempio, la ISO 14067:2018, la ISO 14064:2019 o ancora VIVA per le aziende vitivinicole, nel follow-up durante gli audit e nella redazione dei piani di miglioramento per la sostenibilità economica, sociale e ambientale.

Le piccole e medie imprese, che ad oggi sfuggono dalla obbligatorietà del report di sostenibilità, non sono di regola tenute ad avere una certificazione ambientale, ma hanno convenienza ad ottenerla perché ottengono una serie di vantaggi, tra i quali:

  • la riduzione degli oneri autorizzativi;
  • l’aumento della competitività;
  • il miglioramento degli indicatori di performance ambientale;
  • la riduzione dei costi ambientali;
  • la possibilità di ampliare lo spettro delle gare di fornitura all’estero.

ISO 14067:2018

ISO 14067:2018 è lo standard per la certificazione dell’impronta di carbonio che un’azienda rilascia attraverso la sua attività di produzione e permette di misurare la carbon footprint per ogni unità funzionale.

Lo scopo della norma è quello di indurre l’impresa a controllare l’emissione di CO2 e GHG nell’ambiente, attivando accorgimenti specifici.
Attraverso l’analisi dell’impronta di carbonio è possibile suggerire all’impresa nuove modalità per ridefinire il prodotto, utilizzando la tecnica dell’ecodesign per selezionare materie prime riciclabili (ad es. materie prime seconde) e per controllare l’intero ciclo di vita del prodotto (LCA).

I
vantaggi che l’azienda può ottenere sono:

  • un aumento della credibilità ambientale e della reputazione aziendale;
  • un miglioramento del monitoraggio della performance ambientale;
  • una maggiore consapevolezza delle strategie per la riduzione dell’impronta di carbonio;
  • una riduzione del rischio di greewashing.

GHC aiuta le aziende che intendono avvalersi della certificazione ISO 14067:2018 carbon footprint, mettendo a loro disposizione i seguenti servizi:

  1. analisi del ciclo di vita del prodotto;
  2. quantificazione dell’impronta di carbonio;
  3. redazione del report finale.

ISO 14064:2019

ISO 14064:2019 è uno standard per la certificazione sull’emissione di gas ad effetto serra nei cicli di produzione.
La certificazione serve a contabilizzare la quantità di emissioni e a gestire l’impronta di carbonio. La norma è costruita in modo da essere compatibile con altre iniziative di riduzione delle emissioni, con la legislazione nazionale e con le norme comunitarie. È inoltre integrabile con lo standard di certificazione del sistema di gestione ambientale ISO 14001 e con la norma EN 16001 sull’efficienza energetica.

L’azienda che decide di seguire la norma ISO 14064:2019 può ottenere numerosi
benefici, tra i quali:

  • l’accrescimento della credibilità e della trasparenza del monitoraggio e della rendicontazione delle emissioni;
  • lo sviluppo di azioni per la riduzione dei gas ad effetto serra e una concreta riduzione degli stessi.

GHC offre alle aziende le seguenti soluzioni:

  1. raccoglie dati e informazioni interni per rendicontare gli inventari delle emissioni;
  2. accompagna le imprese nella rendicontazione;
  3. attiva le strategie di carbon management;
  4. comunica agli stakeholder l’impegno aziendale in tema di sostenibilità ambientali.

VIVA

Il programma VIVA si rivolge solo alle aziende vitivinicole e vinicole italiane e offre la possibilità di certificare la propria organizzazione o i propri prodotti in tema di sostenibilità ambientale attraverso la costruzione di quattro indicatori:

  1. territorio
  2. aria
  3. acqua
  4. vigneto

Alla fine del percorso di certificazione, il Ministero rilascia un’etichetta da apporre sui prodotti, sul sito e su tutti i canali di comunicazione dell’azienda.
Il protocollo VIVA prevede che l’azienda certificata venga sottoposta, ogni due anni, al controllo di verifica dei miglioramenti raggiunti e specificati nel piano di miglioramento, requisito necessario per continuare ad avere l’etichetta di certificazione VIVA.

I vantaggi dei protocolli VIVA sono molteplici:

  • facilita la riduzione dei costi di produzione;
  • consente una maggiore conoscenza degli impatti aziendali per una razionalizzazione del sistema produttivo;
  • offre la possibilità di partecipare ai bandi di fornitura in Paesi in cui vige il monopolio che richiedono certificazioni ambientali;
  • permette un più adeguato automonitoraggio dei miglioramenti nella gestione nel corso del tempo;
  • accresce la trasparenza verso il consumatore, che può fare una scelta consapevole;
  • aiuta a rispettare le indicazioni dell’Unione Europea sulla produzione sostenibile di vino e di uve da vino;
  • consente di digitalizzare le informazioni sulla performance ambientale della gestione del vigneto.

Con riferimento al programma di certificazione VIVA, GHC svolge i seguenti compiti:

  1. predispone la documentazione necessaria per la redazione degli study report relativi ai quattro indicatori di sostenibilità;
  2. analizza i dati raccolti e redige gli study report (rapporto di sostenibilità, uno per ogni indicatore);
  3. redige gli external communication report (piani per la comunicazione agli stakeholder);
  4. redige i piani di miglioramento;
  5. accompagna le aziende nella realizzazione dei relativi obiettivi.

REPORT DI SOSTENIBILITÀ

Il valore di un’impresa è determinato dal suo asset, ma anche dalla valutazione della sua performance economica e dall’impatto che essa genera nell’ambiente e nella società.
Le aziende devono, pertanto, predisporre strumenti e strategie per essere sempre più sostenibili in senso economico, sociale e ambientale. Costruire la sostenibilità aziendale vuol dire definire strategie, acquisire consapevolezza all’interno dell’azienda, rendicontare dati e informazioni e comunicarli agli stakeholder. Queste possono essere chiarite e comunicate attraverso il report di sostenibilità.
Il report di sostenibilità ha l’obiettivo di rappresentare l’azienda a tutti coloro che sono coinvolti, sia all’interno che all’esterno.
In questo momento, le aziende che devono presentare il proprio report sono quelle quotate in borsa, le aziende del settore bancario e assicurativo e gli enti pubblici. Dal 2026, anche le aziende con più di 250 dipendenti e un fatturato che supera i 50 milioni di euro o con un bilancio di almeno 43 milioni di euro, dovranno presentare il proprio report di sostenibilità. Le restanti aziende non sono obbligate e per loro questo documento rimane un atto volontario.

La redazione del report permette di misurare e tenere sotto controllo l’impatto che un’azienda ha sull’economia, sull’ambiente e sulla società.

Ecco perché i vantaggi sono molteplici. Tra questi possono annoverarsi:

  • una migliore gestione dei rischi, sia finanziari che non finanziari;
  • l’accesso facilitato al mercato del credito;
  • l’accrescimento delle capacità di attrazione di competenze;
  • lo sviluppo della filiera sostenibile, sia verso i fornitori che verso i clienti;
  • l’acquisizione di primalità per la partecipazione a bandi pubblici di finanziamento;
  • il miglioramento della reputazione del brand;
  • l’acquisizione di nuovi clienti.

GHC aiuta le aziende mettendo a loro disposizione le seguenti attività:

  1. raccolta dati quantitativi e qualitativi;
  2. rendicontazione delle informazioni ottenute;
  3. redazione del report secondo i più recenti standard internazionali;
  4. analisi di benchmarking per definire le strategie di comunicazione più efficaci;
  5. gestione della comunicazione del report.

LCA

Gli standard per valutare il ciclo di vita di un prodotto sono molteplici. La LCA (Life Cycle Assessment) rappresenta uno strumento fondamentale per realizzare una politica integrata dei prodotti e si basa sul metodo di misurazione dei carichi energetici e ambientali nella produzione e dei relativi impatti.
In questo modo, è possibile osservare tutto quello che accade durante l’intero ciclo di vita di un prodotto o di un processo di produzione, che è fatto di fasi diverse ma correlate e dipendenti.
A livello globale, la norma che stabilisce gli standard per una corretta analisi del ciclo di vita è la serie ISO 14040, che permette di definire il campo dell’analisi, l’inventario delle risorse e delle materie prime utilizzate, la valutazione del potenziale impatto ambientale e l’interpretazione dei risultati ottenuti.
Questo strumento può essere utilizzato in diversi settori merceologici e con applicazioni differenti, come, ad esempio, nel marketing ambientale, nella pianificazione strategica, nello sviluppo di prodotti e di processi di lavorazione, nell’attuazione di politiche dei decisori pubblici.
L’analisi del ciclo di vita di un prodotto è un metodo funzionale che permette di quantificare i potenziali impatti ambientali di un’attività di produzione.
Un corretto uso della LCA può consentire a un’azienda di definire prodotti meno impattanti, attraverso l’ecodesign, selezionando materie prime riciclate e riciclabili e producendo beni che possono essere facilmente dismessi, recuperati, riparati, disassemblati o riciclati a fine vita.

I vantaggi della LCA sono numerosi, tra i quali:

  • conoscere il reale impatto ambientale dell’attività di produzione;
  • introdurre correttivi per ridurre l’impatto;
  • ottimizzare il processo di produzione riducendo i costi e aumentando il vantaggio competitivo;
  • allineare la produzione alle attuali esigenze di consumo;
  • realizzare una comunicazione affidabile e accurata dei prodotti.

Seguendo gli standard di riferimento della LCA, come ISO 14040, ISO 14044, ISO 14064 e ISO 14067, GHC offre alle aziende le seguenti opportunità: analisi in ambito di sostenibilità sociale (Social Life Cycle Assessment) e analisi in ambito della sostenibilità economica (Life Cycle Costing).

ASSESSMENT DEL GRADO DI CIRCOLARITÀ

Il tema dell’economia circolare è molto attuale e dibattuto, ma il problema principale per le aziende è comprendere come intervenire per attuare pratiche di circolarità.
Occorre individuare strumenti adeguati per aiutare le aziende nel processo di transizione dalla produzione lineare a quella circolare. La valutazione o assessment del grado di circolarità permette di affrontare questa sfida.
La misurazione o assessment del livello di circolarità è uno strumento di analisi per aiutare le aziende a conoscere la propria capacità di rendere concreti i princìpi dell’economia circolare. L’analisi è costruita sulla base dei criteri stabiliti dalla norma BS 8001:2017, ovvero il framework di certificazione per le organizzazioni che vogliono integrare i princìpi di economia circolare nella propria attività.
Questa analisi si rivolge ad aziende che hanno interesse a migliorare l’efficienza del processo di produzione attraverso un approccio “circolare” che permette di identificare opportunità di miglioramento nel gestire i rifiuti e gli scarti, nell’impiegare materie prime, risorse idriche ed energetiche e nell’abilità di gestire questi elementi.

L’azienda che utilizza questo strumento ottiene i seguenti vantaggi:

  • aumenta il livello di circolarità del suo processo di lavoro;
  • permette di pianificare e gestire le risorse in maniera più efficiente;
  • accresce i benefici finanziari, ambientali e sociali;
  • definisce un quadro di riferimento per lo sviluppo di progetti di miglioramento specifici.

Con riferimento a questo tipo di analisi, GHC svolge le seguenti attività:

  • analisi del gap per le aziende che vogliono passare dalla produzione lineare a quella circolare;
  • misurazione del grado di circolarità;
  • redazione del report di circolarità.

ASSESSMENT DEL GRADO DI SOSTENIBILITÀ

Il tema della sostenibilità e della responsabilità sociale in azienda, noto anche come Corporate Social Responsibility (CSR), è diventato oggetto di una norma riconosciuta a livello internazionale attraverso la ISO 26000 nel 2010.
Non si tratta di uno standard che può essere certificato, ma piuttosto di linee guida che consentono a un’azienda di costruire un percorso adeguato ad accrescere la propria responsabilità sociale. Le linee guida ISO 26000: 2010 rappresentano la base teorica per l’assessment di sostenibilità.
L’assessment di sostenibilità consente di valutare lo “stato dell’arte” di un’azienda con riferimento alla sostenibilità e alla Corporate Social Responsibility. Esso si basa sulle linee guida definite dalla norma ISO 26000:2010 e si rivolge ad aziende che hanno deciso di intraprendere un percorso di sostenibilità o che vogliono definire una vision ambientale e sociale preliminare allo sviluppo di un piano di sostenibilità integrata.

I vantaggi nell’uso di questo strumento sono:

  • facilitazione nella definizione delle aree di miglioramento della sostenibilità;
  • possibilità di definire l’identità ambientale e sociale dell’azienda;
  • rafforzamento della brand reputation;
  • ottimizzazione dei processi interni;
  • miglioramento della governance aziendale;
  • riduzione dei fattori di rischio;
  • maggiore attrazione di investitori, sponsor e istituti di credito;
  • miglioramento della comunicazione sulla sostenibilità verso l’esterno.

In questo contesto, GHC valuta l’approccio aziendale al tema della sostenibilità e della CRS, definisce un quadro sintetico delle aree di miglioramento, propone un percorso di sostenibilità e sviluppa il piano strategico di sostenibilità.

MONITORAGGIO DELLA APPLICAZIONE DELLE LEGGI

Il monitoraggio della applicazione delle leggi rappresenta un servizio la cui mancanza costituisce spesso – e particolarmente nelle pubbliche amministrazioni locali – non soltanto motivo di mancate opportunità, ma talvolta di responsabilità anche penali, tenuto conto della complessità della normativa ambientale prevista per specifici ambiti dei servizi pubblici.
Si pensi alla gestione dei rifiuti urbani, i cui adempimenti richiedono una approfondita conoscenza della materia, oppure ancora al regime delle acque pubbliche e in particolare alla depurazione dei reflui urbani: la non ottemperanza delle disposizioni che regolamentano queste attività, oltre a comportare specifiche responsabilità nei confronti del titolare del servizio, possono dare seguito al fermo delle attività con conseguenze spesso dannose per la comunità.

La disapplicazione delle norme, soprattutto quelle ambientali, genera non solo fenomeni di illegalità, ma disservizi e ritardi nell’esecuzione delle attività anche più basilari.

Lo stesso discorso vale per le aziende private. Si pensi a quelle che operano nella lavorazione di materie prime, che con maggiore frequenza sono sempre più tenute ad osservare disposizioni stringenti in relazione alle immissioni di inquinanti nell’ambiente.

GHC, tra i suoi servizi, fornisce collaborazioni con queste realtà, accompagnandole verso una più consapevole e coerente aderenza alle prescrizioni in materia ambientale. Ciò avviene attraverso una successione di fasi che hanno ad oggetto preliminarmente lo studio del settore di indagine, al fine di mettere in luce la coerenza con la normativa vigente, la verifica della presenza di carenze e/o difformità e, successivamente, qualora ciò dovesse manifestarsi, la redazione di percorsi di rientro.