Premessa: la sfida della transizione energetica nei centri storici

Nel percorso verso la transizione ecologica, l’installazione di impianti da fonti rinnovabili rappresenta uno degli strumenti più efficaci per la riduzione delle emissioni e la produzione di energia pulita. Tuttavia, quando tali impianti devono essere integrati in contesti sottoposti a vincoli paesaggistici o storico-artistici, sorgono frequentemente ostacoli di natura autorizzativa e tecnica che richiedono competenze trasversali e una visione multidisciplinare.

 

Il caso: fotovoltaico su edificio vincolato in un centro storico siciliano

Un cliente privato si è rivolto a Green HC con l’intento di installare un impianto fotovoltaico su un edificio ad uso residenziale situato all’interno del centro storico di un comune siciliano sottoposto a vincolo paesaggistico. L’immobile era assoggettato a tutela diretta da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali e la prima istanza di autorizzazione paesaggistica era stata rigettata, in quanto il progetto era ritenuto “incompatibile con il contesto storico”. Il rischio era quello di abbandonare l’intervento, rinunciando a un’opportunità concreta di autoproduzione energetica.

 

Il ruolo di Green HC: un approccio integrato per superare il blocco autorizzativo

Green HC ha preso in carico il procedimento, attivando una strategia fondata sull’interazione tra competenze tecniche, giuridiche e paesaggistiche:

  • Riprogettazione dell’intervento, con l’adozione di pannelli in tinta a basso impatto visivo e non visibili da suolo pubblico;
  • Redazione di una relazione paesaggistica ex art. 146 D.lgs. 42/2004, corredata da simulazioni visive e riferimenti normativi puntuali;
  • Richiamo alla giurisprudenza favorevole, in particolare la sentenza TAR Campania, Napoli, Sez. VI, 11 ottobre 2022, n. 6255, che ha ritenuto ammissibile l’inserimento di impianti fotovoltaici in contesti vincolati, se adeguatamente mitigati;
  • Supporto di un tecnico abilitato, che ha documentato la riduzione dell’impatto ambientale e l’incremento delle prestazioni energetiche.

L’approccio ha convinto la Soprintendenza a riesaminare la proposta, rilasciando in tempi contenuti il parere favorevole vincolante.

 

Risultato: energia pulita e tutela del patrimonio

L’impianto è stato installato nel rispetto delle indicazioni ricevute e in linea con le linee guida ministeriali in materia di paesaggio ed energie rinnovabili. L’intervento ha garantito al committente una produzione stimata di oltre 4.000 kWh annui, con un rilevante abbattimento dei costi energetici e delle emissioni. Un risultato ottenuto senza compromettere il valore architettonico dell’immobile né la percezione complessiva del contesto urbano.

 

Conclusione: la sostenibilità passa anche dal diritto

Questo caso dimostra che la transizione ecologica non è incompatibile con la tutela del paesaggio e del patrimonio storico, a condizione che sia affrontata con competenza e visione sistemica. Green HC continuerà ad accompagnare cittadini, professionisti e amministrazioni pubbliche in questo percorso, promuovendo soluzioni legittime, efficaci e rispettose del territorio.

About the Author: Giampiero Trizzino